Il GSE rilascia la guida per l'integrazione architettonica di impianti innovativi
Il GSE ha rilasciato la prima revisione alla Guida per l’integrazione architettonica, con i criteri e le modalità di installazione di impianti fotovoltaici innovativi finalizzati all’integrazione architettonica.
La pubblicazione nasce al seguito di richieste di chiarimenti pervenute in merito al riconoscimento della tariffa privilegiata destinata alle applicazioni innovative (Titolo III del Decreto 5 maggio 2011) e accoglie il parere del Ministero dello Sviluppo.
La principale novità riguarda il brevetto europeo richiesto per il sistema di montaggio dei componenti speciali: infatti, sono ritenuti “…ammissibili anche i prodotti che, avendo in corso la procedura di richiesta di concessione del brevetto alla data di presentazione della domanda al GSE, abbiano già ottenuto dall'European Patent Office (EPO) il rapporto di ricerca (search report), unitamente all'opinione preliminare sulla brevettabilità del prodotto (preliminary opinion on patentability) con contenuto positivo”.
Da evidenziare che nel solo caso di realizzazione di superfici verticali esterne ventilate è ammesso che le funzioni di tenuta all’acqua (impermeabilizzazione), tenuta meccanica e resistenza termica possano essere garantite dall'insieme dei moduli e dell'involucro edilizio di cui fanno parte; la prima versione prevedeva che tali funzioni fossero svolte esclusivamente dai moduli. Inoltre, per soluzioni su superfici verticali e per facciate ventilate si può derogare dal possesso del brevetto europeo sul sistema di montaggio, ma la soluzione deve possedere i seguenti requisiti:
- interessare una superficie omogenea della facciata, opportunamente raccordata a eventuali parti della stessa non ricoperte da moduli fotovoltaici, nel caso di rivestimento di una superficie verticale opaca;
- interessare l’intera parete dell'involucro edilizio (anche se non attraverso l’utilizzo esclusivo di moduli fotovoltaici), nel caso di facciata ventilata.
