4° Conto Energia
Il Decreto Ministeriale del 5 maggio 2011, meglio noto come 4° Conto Energia, stabilisce il sistema di incentivazione degli impianti fotovoltaici che entrano in esercizio in data successiva al 31 maggio 2011 e fino al 31 dicembre 2016.
Il meccanismo di incentivazione è strutturato sulla base di obbiettivi indicativi annuali di potenza, coerenti con previsioni annuali di spesa, in modo da raggiungere al 2016 un livello complessivo di potenza installata di circa 23.000 MW e un corrispondente costo cumulato di incentivi di circa 6-7 miliardi di euro per anno.
Gli incentivi e i limiti annuali di spesa vengono stabiliti in modo separato per tre differenti tipologie di impianto: gli impianti “tradizionali” con pannelli in silicio cristallino (Titolo II), impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative (Titolo III) e impianti fotovoltaici a concentrazione (Titolo IV).
Chi può accedere agli incentivi
Possono beneficiare delle tariffe incentivanti persone fisiche, persone giuridiche, soggetti pubblici e condomini per impianti fotovoltaici di almeno 1 kW, conformi alle norme tecniche
La richiesta e l’erogazione dell’incentivo
Entro 15 giorni solari dall’entrata in esercizio dell’impianto, il responsabile deve far pervenire al GSE la richiesta di incentivo, completa della documentazione prevista.
I gestori di rete hanno l’obbligo di collegare gli impianti alla rete elettrica nei termini stabiliti dalla delibera dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas.
Fatte le opportune verifiche, il GSE eroga gli incentivi
Entità delle tariffe incentivanti
La tariffa incentivante, differenziata per potenza dell’impianto e per periodo temporale secondo le tabelle, è riconosciuta per 20 anni dall’entrata in esercizio dell'impianto ed è costante in moneta corrente per tutto il periodo di incentivazione.
Premi aggiuntivi
I piccoli impianti sugli edifici possono beneficiare di un premio aggiuntivo rispetto alle tariffe incentivanti. È previsto un premio:
- per gli impianti abbinati ad un uso efficiente dell’energia;
- del 5% per gli impianti ubicati in zone industriali, miniere, cave o discariche esaurite, area di pertinenza di discariche o di siti contaminati;
- del 5% per i piccoli impianti, realizzati da comuni sotto i 5000 abitanti;
- di 5 centesimi di euro/kWh per gli impianti installati in sostituzione di coperture in amianto;
- del 10% per gli impianti il cui costo di investimento, per quanto riguarda i componenti diversi dal lavoro, sia riconducibile per almeno il 60% ad una produzione realizzata nell’Unione europea.
Gli impianti i cui moduli costituiscono elementi costruttivi di pergole, serre, barriere acustiche, tettoie e pensiline hanno diritto a una tariffa pari alla media aritmetica fra la tariffa spettante per “impianti fotovoltaici realizzati su edifici” e quella per “altri impianti fotovoltaici”. Il rapporto tra la proiezione al suolo della superficie totale dei moduli fotovoltaici installati sulla serra e la superficie totale della copertura della serra stessa non deve superare il 50%.
Per gli impianti solari fotovoltaici, le tariffe sono differenziate per tipo di impianto, ‘Impianti sugli edifici’ e ‘Altri impianti fotovoltaici’, e per classe di potenza: da 1 a 3 kW, da 3 a 20, da 20 a 200, da 200 a 1000, da 1000 a 5000 e oltre 5000 kW. Sono favoriti gli impianti su edifici, e tra questi i più piccoli.
Ad esempio, la tariffa per un impianto su edificio, di potenza compresa tra 3 e 20 kW, scende dai 0,310 €/kWh di ottobre, ai 0,268 €/kWh di dicembre 2011, ai 0,227 €/kWh del secondo semestre 2012.
Dal primo semestre 2013, le tariffe assumono valore onnicomprensivo sull’energia immessa nel sistema elettrico. Sulla quota di energia autoconsumata è attribuita una tariffa specifica. Ad esempio, la tariffa per un impianto su edificio, di potenza compresa tra 3 e 20 kW, sarà così composta: 0,352 €/kWh di tariffa onnicomprensiva e 0,207 €/kWh di tariffa per autoconsumo.
Dal secondo semestre 2013 si applicheranno riduzioni programmate rispetto alle tariffe vigenti nel semestre precedente: nel secondo semestre 2013 la riduzione sarà del 9%, nel primo semestre 2014 del 13% e altrettanto nel secondo, nel 2015 la tariffa si ridurrà del 15% nel primo semestre e di un ulteriore 15% nel secondo semestre; nel 2016 del 30% nel primo e di un altro 30% nel secondo.
Tariffe diverse sono previste per gli impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative. Si tratta di impianti fotovoltaici tra 1 kW e 5 MW che utilizzano moduli non convenzionali e componenti speciali, sviluppati specificatamente per integrarsi e sostituire elementi architettonici.
Per questa tipologia di impianti, per la taglia compresa tra 1 e 20 kW, la tariffa varierà dai 0,427 €/kWh del 2011 ai 0,410 del secondo semestre 2012; dal 2013 scatterà il sistema con tariffe onnicomprensive. Tutte le tariffe applicabili dal 1° giugno 2011 alla fine del 2016
Ultima tipologia è quella degli impianti a concentrazione. Per un impianto di potenza compresa tra 1 e 200 kW, si andrà da 0,359 €/kWh del 2011 a 0,345 €/kWh del secondo semestre 2012; dal 2013 scatterà il sistema con tariffe onnicomprensive. Tutte le tariffe applicabili dal 1° giugno 2011 alla fine del 2016
Particolare attenzione viene posta infine alla qualità dei prodotti e degli impianti realizzati. In particolare l’art. 11 del decreto richiede, per gli impianti tradizionali entrati in esercizio dopo un anno dal decreto legislativo n. 28 del 2011, che il produttore di pannelli garantisca il proprio prodotto per 10 anni contro difetti di fabbricazione.
Per gli impianti che entrano in esercizio successivamente al 30 giugno 2012, il soggetto responsabile è tenuto inoltre a trasmettere al GSE ulteriore documentazione che attesti:
- che il produttore di moduli fotovoltaici aderisca ad associazioni o consorzi per il riciclo dei moduli a fine vita
- che il produttore di moduli possieda le certificazioni ISO 9001:2008 (sistema di gestione della qualità), OHSAS 18001 (sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro) e ISO 14000 (Sistema di gestione ambientale)
I rischi e l'assicurazione
I danni a cui è maggiormente esposto un impianto fotovoltaico sono:
- il furto
- gli eventi atmosferici (in particolare la grandine e l’azione del vento)
- la fulminazione diretta e indiretta
Vi possono poi essere altri tipi di danni materiali ai quali è soggetto un impianto fotovoltaico: incendio,allagamenti, frane, alluvioni, terremoti, guasti, ecc.2. questi eventi possono causare anche un altro tipo di danni – i danni non materiali - dovuti al mancato guadagno a causa dell’interruzione dell’esercizio dell’impianto (es.: mancato percepimento dell’incentivo)3. Il responsabile dell’impianto fotovoltaico può inoltre essere chiamato a rispondere civilmente dei danni cagionati involontariamente a terzi in conseguenza di fatti accidentali verificatisi in relazione alla proprietà e all’esercizio dell’impianto stesso.
